INFO OLIVI 300420

FASE FENOLOGICA:
temperature, umidità, durata del periodo di illuminazione giornaliera
(fotoperiodo) hanno favorito in tutti i territori olivicoli
un’accelerazione dello stato vegetativo. Nella maggior parte degli
oliveti siamo in fase di apertura delle mignole, nelle aree più esposte
a mignolatura completata, in altre ben soleggiate e con varietà precoci siamo al rigonfiamento dei bottoni fiorali e all’allungamento
del grappolo fiorale. Le precipitazioni di martedì 26 e giovedì 27 aprile, anche se di limitato apporto idrico, hanno certamente contribuito a sollecitare la pianta alla fioritura che, se le condizioni rimarranno costanti, arriverà tra circa 15 – 18 giorni.
Fondamentale in questo momento sono anche le temperature dei terreni a 20 cm di profondita’, mediamente al momento abbiamo questi valori: 9-14,5°C.
Conoscere la temperatura del terreno significa completare il quadro
del comportamento della fisiologico della pianta, perché le temperature influiscono sul funzionamento della piante radici, che sono gli
organi deputati a stimolare lo sviluppo delle cellule che formano i
fiori, quindi anche il polline e l’ovario, da cui deriva la fecondazione
e l’allegagione. Temperature superiori ai 12-13° Centigradi (secondo
la nostra esperienza) favoriscono in questo senso l’attività delle radici.
Altro fattore importante è l’umidità dell’aria, sempre da esperienze,
risultano convenienti tassi di umidità con percentuali superiori al 65-
70%. L’attuale andamento medio del tasso d’umidità che abbiamo avuto
in questa settimana è il seguente: 70-80%.

PARASSITI:
Tignola dell’olivo (Prays Oleae): il controllo eseguito in questa settimana sulle catture delle trappole ha rilevato limitati volo d’adulti.
Si può considerare che questi lepidotteri non sono usciti in volo perché, nelle giornate tra venerdì 24 e lunedì 27 aprile, si sono avuti
movimenti ventosi anche di forte intensità, poi la pressione atmosferica tra martedì 28 e mercoledì 29 aprile si è abbassata e sono sopraggiunte le piogge, che hanno diminuito le temperature, anche se
di poco, e, tutto questo, potrebbe aver dato a questi lepidotteri loro
poche opportunità di volare.

Cecidomia (Dasyneura oleae): il controllo di questa settimana fa
considerare che lo sfarfallamento degli adulti si sta esaurendo.

Fleotribo (Phloeotribus scarabaeoides): chi ha predisposto alla fine
della potatura delle fascine di rami come esca per attirare gli adulti
del Fleotribo e invitarli a ovideporre nel loro interno, è il momento
di allontanare tutti questi fastelli in quanto sono nate le larve e tra
non molto sfarfalleranno si ricorda che questo materiale, secondo
possibilità, va bruciato.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): in oliveti già
colpiti da questa cocciniglia si sono notate le prime neanidi, come
pure l’inizio di nuove forme di fumaggine; al momento non sono
opportune azioni di contrasto, bisogna attendere a quando saranno
uscite circa l’80-90% di neanidi.

Cimice asiatica (Halyomorpha halys): in questa settimana si sono
rilevati sempre più adulti di Cimice asiatica in migrazione dai siti di
svernamento agli olivi, stiamo particolarmente attenti a questo insetto perché è pericoloso in quanto per nutrirsi perfora i tegumenti della pianta ospite con l’apparato boccale e, questo, comporta, in parte,
la formazione di erosioni o aree necrotiche sulla superficie esterna
delle olive, che al momento non ci sono, ma quello che preoccupa è
che la punteggiatura provoca una sicura via di penetrazione a
patogeni, inoltre, non sappiamo bene se questo insetto riesca anche a trasmetterli.

PARASSITI FUNGINI:
Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea), Piombatura o Cercospora (Mycocentrospora cladosporioides), la
Lebbra (Colletotrichum gloesporioides), le Botryosphaeriae: le condizioni climatiche di questi ultimi giorni concorrono a determinare le
condizioni di sviluppo delle crittogame e alla diffusione, si rende necessario, pertanto e per chi non lo ha ancora eseguito, di procedere
con un intervento fitosanitario, entro i prossimi giorni con prodotti
rameici (ossicloruri, poltiglie, solfati), più l’aggiunta di prodotti a
base di zolfo. Il rame ha funzione di protezione delle foglie non ancora infette e facilita la caduta di vegetazione già contagiata, non
protegge, pertanto, le foglie che si stanno formando, però, a queste,
riduce la possibilità di essere infettate, giacché elimina parte dell’inoculo presente. E’ utile ricordare che un intervento con rameici nella fase di formazione delle infiorescenze è importante anche per ridurre la presenze di altre malattie fungine, come la, e batteriche, come la Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi).
Dove, invece, si riscontrano infezioni già in atto è possibile utilizzare la Dodina, un fungicida citotropico, che ha azione preventiva e
curativa.
Attenzione: non ritardare particolarmente molto con i rameici perché siamo prossimi alla fioritura, momento in cui eventuali residui
di fitofarmaci presenti sulla vegetazione, rame in particolare, potrebbero avere effetti negativi sulla fecondazione dei fiori.
Nel caso si andasse oltre la seconda metà effettiva necessità di attuare un’azione di contrasto a questa crittogama è ancora possibile usare formulati a base di Tebuconazolo + Trifloxistrobin, sostanze attive che consentono di contenere efficacemente la malattia, permettendo di ottenere un buoni risultati sfruttando le caratteristiche di penetrazione, assorbimento e diffusione da parte della pianta e di tutti i
suoi organi, persistendovi per un tempo sufficiente a esplicare
l’azione farmacologica, tali da raggiungere e aggredire il fungo eventualmente presente nell’area sottocuticolare a seguito di infezioni
intervenute prima dell’esecuzione dell’intervento e la capacità preventiva nei confronti di eventuali successive infezioni.

Fumaggine: gli agenti fungini patogeni sono vari (Capnodium spp.,
Alternaria spp., ecc), si è rilevato che in tanti olivi colpiti lo scorso
anno da cocciniglie che sulle foglie permane ancora un notevole
strato di nerume e, questo, causa una notevole riduzione dell’attività
fotosintetica ed il rallentamento degli scambi gassosi, influendo così
negativamente sulle possibilità produttive dell’olivo. dove si hanno
presenze di questi parassiti indiretti che già imbrattano le foglie è
possibile intervenire con un lavaggio eseguito con irrorazioni di soda caustica all’1% oppure con sapone di Marsiglia, o sapone potassico molle, per uso agricolo che hanno anche un effetto “pulente”

Indicazioni agronomiche
 Apporto di azotati al terreno: chi non ha ancora completato la
concimazione azotata si ricorda che va ultimata entro la fine
di quest’ultima settima di maggio.
 Fertilizzazione fogliare: considerato che siamo in prossimità
della fioritura, ma con fiori ancora chiusi, è possibile eseguire
ancora una concimazione fogliare con microelementi, particolarmente il Boro, che migliora la vitalità del polline e lo sviluppo del tubetto pollinico, favorendo così l’allegagione; è
possibile unire un concime organico azotato a lenta cessione.
Non miscelare i prodotti fertilizzanti con altri antiparassitari se non
espressamente indicato in etichetta.

Gestione del terreno:
in molti oliveti l’erba ha raggiunto l’altezza di circa 25 cm, andrebbe attuato uno sfalcio prima che si raggiunga la fioritura.

Cordiali saluti

FRANTOIO BALLARINI