info olivi 170420

FASE FENOLOGICA
prosegue l’accrescimento dei germogli apicali e laterali degli olivi.
Si è notato che con temperature più elevate delle medie stagionali,
la vegetazione nuova dovrebbe aver uno sviluppo maggiore mentre,
al momento, l’allungamento dei nuovi germogli si attesta dai 5 ai 7
cm; probabilmente questa lentezza è determinata dalla limitata disponibilità d’acqua nei terreni.

Condizioni fisiologiche degli olivi e mancanza d’acqua
Negli maggior parte degli oliveti le piante sono in un buon stato vegetativo, non mancano tuttavia i casi in cui, dove i terreni sono limitatamente profondi, si notano presenze di foglie che, ad iniziare dagli apici, ingialliscono, in alcuni casi virano anche verso il bianco.
Con probabilità nelle condizioni descritte di limitato spessore del
terreno agrario, oppure dove esistono situazioni di terreni che tendono al pesante, oppure sono calcarei, in questo momento, che vi è
scarsità d’acqua, si verificano fisiopatie da carenze di elementi, che
possono essere di magnesio, potassio o clorosi ferrica; ma questo
non è tanto dovuto ai mancata presenza di macro o di micro nutrienti, ciò perché vi è poca “mobilità” degli stessi, dovuta a carenza di
“film liquido” o di “acqua igroscopica”, come la si vuole chiamare,
che solubilizza e mobilizza i nutrienti.
La perdurante situazione di carenza d’acqua desta preoccupazione,
peraltro mercoledì 15 aprile, è iniziata la stagione irrigua da parte
dei Consorzi di Bonifica.

DIFESA FITOSANITARIA:
Fleotribo o Punteruolo dell’olivo (Rhodocyrtus cribripennis):
isolatamente è stata notata la presenza di questo coleottero, dal colore marrone rossiccio, che crea danni alle gemme, ai germogli e agli
apici vegetativi.
Il danno maggiore però lo si nota nella corteccia, perché questo coleottero, o meglio la coppia, scava una galleria dove, dopo
l’accoppiamento, la femmina deposita le uova.
Quando escono le larve, queste, per nutrirsi, mangiano il legno,
continuando a scavare gallerie che contribuiscono ulteriormente a
danneggiare e ad indebolire la pianta già provata. Raggiunta la fase
adulta il punteruolo attacca, a sua volta, altri rami, scavando altre
gallerie. Anche qui la difesa può essere attuata solo tagliando le
parti colpite, che vanno poi eliminate dall’oliveto, al fine di evitare
una ulteriore proliferazione dell’insetto.
LEPIDOTTERI EMERGENTI
Certamente è possibile parlare di lepidotteri emergenti, di cui ne
stiamo rilevando la presenza solo in questi ultimi anni, e le cui
cause non sono da attribuire ad alcune modifiche di alcune pratiche agronomiche o da altri comportamenti dell’uomo, bensì da attribuire ai cambiamenti climatici in atto.
Questa situazione la troviamo per la Cecidomia per il Fleotribo, di
cui abbiamo riferito sopra, ma, anche, di funghi emergenti, tipo
Botryosphaeriae, di cui ne stiamo parlando da qualche anno.
DIFESA:
Al presente non si hanno sostanze attive specifiche, se non utilizzando l’efficaci di altre specifiche per differenti parassiti, come
quelle per il controllo della Tignola o della Mosca dell’olivo, che
possono contribuire al contenimento.
Negli oliveti dove questi insetti causa danni rilevanti una difesa
specifica risulta difficile, soprattutto perché le crisalidi sono sotto
la corteccia, quindi protette.
È opportuno, invece, eseguire una accurata profilassi, eliminando i
rami e le branche con rigonfiamenti e fessurazioni, che possono
costituire la sede di deposizione delle uova, l’utilizzo di appositi
mastici sulle ferite potrà contribuire a prevenire l’infestazione.
L’attuale andamento stagionale particolarmente asciutto limita il
verificarsi d’infezioni da parassiti fungini, pertanto, se non si ha la
necessità di una attività di irrorazione perché si sono concluse le
potature, non attuare alcun intervento.

CORDIALI SALUTI