bollettino olivi 130620

Difesa fitosanitaria:
Tignola dell’olivo (Prays oleae): nelle trappole da monitoraggio le catture dei voli di adulti, rilevate questa settimana, manifestano un continuo incrementato dei voli, ciò nonostante, al momento, non sono consigliati interventi a contrasto in quanto non si è ancora raggiunto il tempo migliore per eseguire il trattamento fitosanitario, che si ha nella fase discendente del volo degli adulti, dopo il picco delle catture che, probabilmente, verrà raggiunto la settimana prossima.
Negli oliveti dove regolarmente si presenta il problema della Tignola, pertanto, si ha una maggiore presenza del lepidottero, è possibile effettuare trattamenti a base di Bacillus thuringiensis.

Cocciniglia mezzo grano di pepe (Saissetia oleae): se ne segnala la presenza. Controllare le piante per verificare la presenza di forme giovanili mobili. La difesa va effettuata alla fuoriuscita delle neanidi quando sono visibili 5-10 neanidi per foglia. Come per la Tignola, con probabilità troveremo la settimana prossima una situazione in cui sarà corretto intervenire

Cimice Asiatica (Halyomorpha halis): continuano gli accoppiamenti, con presenza di ovature e neanidi. Nell’eventualità di elevate presenze dell’insetto è possibile limitare le ovideposizioni con prodotti repellenti, quali caolino o zeolite, abbinati a un adesivante, da considerare che la settimana prossima sono previste ancora precipitazioni. Margaronia o Piralide dell’olivo (Palpita unionalis): è sempre più visibile la presenza di questo lepidottero sulle chiome degli olivi. Le larve provocano erosioni sulle foglie dei nuovi germogli, fasciate tra di loro da fili sericei. L’eventuale intervento fitosanitario contro la Tignola sarà utile a contenere la popolazione anche per questo insetto. Liotripide o Pidocchio nero dell’olivo (Liothrips oleae): la presenza di questi tripidi è superiore a quella degli anni precedenti, al moneto provoca danni alle foglie con deformazioni del lembo fogliare e arresto dello sviluppo. L’eventuale intervento fitosanitario contro la Tignola sarà utile a contenere la popolazione anche per questo insetto.

Parassiti fungini e Cascola verde anomala delle olive
La scarsa visibilità delle infezioni fungine a volte rendono difficile la gestione della difesa. Negli ultimi anni, negli areali olivicoli si è registrato un notevole aumento delle infezioni da ricercarsi nelle condizioni climatiche del periodo primaverileestivo, particolarmente favorevoli all’infezione fungina, nella gestione poco attenta della difesa, nonché da nuovi orizzonti climatici dati dai cambiamenti del clima che offrono nuove possibilità di vita a funghi patogeni emergenti. Gli errori che comunemente commessi sono dovuti all’insufficiente conoscenza del ciclo dei patogeni ed alla scarsa conoscenza delle prestazione dei prodotti disponibili. La vegetazione olivicola resta così esposta alle infezioni per diversi giorni. Nella messa a punto di una strategia di contenimento delle crittogame dell’oidio occorre innanzitutto considerare i diversi fattori di rischio, quali:
• andamento del clima, umidità e temperatura;
• andamento delle infezioni nei precedenti anni;
• presunto potenziale d’infezione;
• sensibilità delle varietà d’olivo a determinate malattie. Le ultime conoscenze sulle infezioni primarie portano a preferire interventi preventivi precoci per rendere più agevole il controllo della malattia nel proseguo della stagione. Vista la gamma di anticrittogamici disponibili è buona pratica alternare i prodotti con diverso meccanismo d’azione ed adottare le limitazioni d’uso previste dai disciplinari di produzione integrata della Regione.

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea) e Cercosporiosi o Piombatura (Mycocentrospora cladosporioides) e Cascola verde anomala delle olive data da Botryospheria dothidea, Su tutto il territorio regionale è segnalata la presenza di Occhio di pavone, che si diffonde principalmente per l’elevata umidità e le temperature miti. Altre crittogame con queste condizioni sono in grado di diventare molto aggressive, particolarmente la Botryospheria dothidea, che causa la cascola verde anomala delle piccole olive; sulle olive si potrebbero sviluppare delle piccole aree depresse che, gradualmente, anneriscono e arrivano ad interessare l’intera superficie dell’oliva, che cade. L’infezione potrebbe interessare anche il picciolo, in questo caso si ha un veloce disseccamento e raggrinzimento dell’oliva, che assume una colorazione ferruginosa, poi cade.
Indirizzi di difesa contro queste crittogame: Per fornire una possibile alternativa in sostituzione del rame per le aziende che in pre fioritura non hanno usato prodotti contenenti Trifloxystrobin + Tebuconazolo (Flint max della Bayer), possono intervenire con prodotti a base di:
• Azoxystrobin + Difenoconazolo (Ortiva Top ® SC – Syngenta) per l’estensione di etichetta per l’olivo riferito all’Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea);
• Difenoconazolo (SCORE 25 EC – Syngenta) registrato per Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea).

NOTE
L’Azoxystrobin appartiene alla famiglia chimica delle “strobilurine” (1) e Difenoconazolo appartiene alla famiglia chimica dei “triazoli” (2), sono due fungicidi dotati di persistenza e attività curativa. Sono stati inseriti nell’Allegato A al Decreto n. 20 del 16 Aprile 2020: Aggiornamento Linee Tecniche di Difesa Integrata del Veneto Aprile 2020. Questi due prodotti hanno la possibilità di controllare non solo l’Occhio di pavone, per il quale sono stati registrati, ma pure contengono anche altre crittogame appartenenti alla faglia deli asomiceti, Basiodiomiceti, Deuteromiceti.
L’Azoxystrobin dopo l’applicazione rimane in parte sulla superficie degli organi trattati ed in parte penetra, è assorbito dopo un giorno dal trattamento.
Il Difenoconazolo è subito assorbito dalle foglie quindi è poco o nulla dilavabile dalle piogge, penetra nelle foglie e si sposta prevalentemente verso l’alto, temperature comprese tra i 10 e i 25°C garantiscono un adeguato assorbimento del principio attivo entro 2-6 ore dal trattamento.
Strobilurine: queste sostanze agiscono contro le cellule dei funghi bloccandone la respirazione. E’ bene non usare molte le strobilurine da sole meglio e associarle con altre molecole che hanno un differente meccanismo d’azione, per non creare l’insorgere di fenomeni di resistenza sulle popolazioni fungine. Triazoli: nella cellula fungina bloccano la formazione dell’ergosterolo, un importante componente della membrana della cellula fungina, che muore.

Particolarmente nelle colline veronesi e in altre aree olivicole venete le violente piogge, anche con grandine, unite a forti venti hanno determinato un notevole stacco di piccole olive e danni alle chiome, nell’eventualità che non si intervenga contro altri parassiti fungini come sopra specificato, attuare un trattamento entro i cinque giorni successivi all’evento con prodotti a base di Dodina, 2 trattamenti all’anno, o prodotti rameici.

Situazione Meteorologica
Questa settimana à stata particolarmente piovosa, con temporali diffusi su tutto il territorio e, ogni volta, cadevano rovesci variabili dai 13 ai 20 mm d’acqua. La sommatoria delle piogge ha mediamente dato origine ad un accumulo d’acqua di circa 80-90 mm. Non sono mancati fenomeni grandinigeni localizzati e di particolare intensità. Le previsioni per i prossimi giorni sono orientate verso un miglioramento delle condizioni, probabilmente non arriveranno temporali che, ad ogni modo, sono normali nel mese di giugno. Oggi Sabato 13 il cielo del mattino sarà poco nuvoloso, ma, nel pomeriggio aumenterà la nuvolosità, senza dare origine a piogge. Lo stesso Domenica 14 avremo un’alternanza di nuvole e rasserenamenti, nel pomeriggio, come sempre, il cielo tenderà ad annuvolarsi, forse portando anche qualche pioggia. La settima si aprirà con un Lunedì 15 imbronciato, il cielo sarà parzialmente nuvoloso o nuvoloso, potremo avere delle piogge discontinue. La temperatura aumenterà di notte, ma si manterrà sotto la media di stagione durante la giornata. Martedì 16 e Mercoledì 17 ancora cielo parzialmente nuvoloso o nuvoloso, alcune piogge e temperature stazionarie di notte, ma di giorno tenderanno a portarsi su valori termici di stagione. Probabilmente da Giovedì 18 giugno avremo una tendenza alla stabilizzazione