INFO OLIVI 140320

Ripresa vegetativa e primo ingrossamento delle gemme.
Gli olivi, dopo le piogge delle settimane scorse, si presentano ben idratati, pure i terreni sono mediamente dotati d’acqua.
DIFESA FITOSANITARIA:
Dopo la potatura, per contrastare la presenza di parassiti fungini, va eseguito un trattamento con prodotti rameici, utilizzando solfati, ossicloruri
o poltiglia Bordolese, unendo pure dello zolfo.
Si raccomanda non trattare con temperature inferiori ai 10°C e in presenza di vento.
Mosca dell’olivo (Batrocera oleae):
questa settimana, nelle trappole, si sono registrate 3 catture di adulti maschi.
Fleotribo, o Punteruolo, o Tarlo dell’olivo (Phloeotribus scarabaeoides):
per chi sta eseguendo la potatura, sarebbe buona norma lasciare ai bordi
degli oliveti qualche fascina di rami, che fungerà da “rami esca” per attirare il Fleotribo, o Punteruolo, o Tarlo dell’olivo (Phloeotribus scarabaeoides), il quale, in coppia maschio femmina, scava delle gallerie su legno
secco per deporvi le uova.
Agli inizi di maggio, poi, periodo che precede lo sfarfallamento degli adulti di Fleotribo, queste ramaglie saranno tolte e bruciate e, con esse,
anche le larve dell’insetto che si trovano ancora nel legno secco.
Cimice asiatica (Halyomorpha halys):
sono state rilevate le prime presenze e si sta procedendo per definire le
aree di monitoraggio.
Cicloconio o Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea):
dai controlli eseguiti sono ben evidenti le prime infezioni della crittogama, se non già eseguite dopo la potatura è bene intervenire con prodotti
rameici più zolfo; tale intervento andrebbe a contenere i numerosi disseccamenti su foglie d’olivo, che sono evidenti in molti oliveti la comparsa di disseccamenti fogliari.

CANCRO RAMEALE/DISSECAMENTI RAMI OLIVI A CAUSA DI FUNGHI/MUFFE TRATTAMENTI DA FARE:
Da sempre I fungicidi maggiormente utilizzati sono quelli a base di
rame, che ha un’azione preventiva contro i funghi responsabili dei
cancri del legno, protegge pure l’olivo dai funghi responsabili della
carie, è uno dei pochi prodotti fitosanitari in grado di limitare lo sviluppo dei batteri, anche se la sua azione è solo a livello preventivo
e non curativo, andranno così scelti l’ossicloruro di rame, l’idrossido
di rame e la poltiglia bordolese.
Come abbiamo più volte raccomandato, in presenza di queste gravi
patologie non è sufficiente un singolo trattamento, ma si è visto che
l’azione migliore si esplica con tre/quattro trattamenti consecutivi,
eseguiti dopo i prescritti tempi espressi in etichetta. Dopo il primo
trattamento è bene dare un concime con all’interno del gluconato di
rame per favorire che la pianta d’olivo sviluppi con il suo metabolismo secondario le fitoalessine.