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Olio extravergine di oliva per friggere

E’ un ingrediente molto utilizzato in cucina, ma si può utilizzare l’olio extravergine di oliva per friggere? Ecco cosa devi sapere prima!

L’olio extravergine di oliva è un ingrediente molto utilizzato in cucina, specialmente quando si tratta di condire a crudo i nostri piatti.

Friggere con l’olio extravergine di oliva, si può?

Il suo sapore viene di fatti esaltato proprio quando questo è consumato a crudo nelle varie pietanze. Se per caso tu avessi finito però l’olio per friggere e ti stessi domandando se l’olio extravergine può sostituire il classico olio di semi di girasole, prima di procedere dovresti assolutamente sapere questo!

Ecco cosa devi sapere se vuoi utilizzare l’olio extravergine per friggere

Molto spesso si pensa che si possa banalmente sostituire un olio con un altro e sottoporlo alle alte temperature derivanti dalla frittura. Sebben sappiamo che consumare alimenti fritti non sia molto salutare, è anche vero che una volta ogni tanto questo è un peccato di gola che possiamo concederci. Bisogna ovviamente badare bene dal farlo in condizioni ottimali. A questo proposito, se si stai domandando se è possibile utilizzare l‘olio extravergine di oliva per friggere, ecco cosa devi sapere.

Si reputa che il migliore olio da utilizzare per la cottura di cibi fritti sia quello di semi di girasole. Questi sono oli che hanno in generale un alto punto di fumo, ovvero il punto in cui l’olio comincia a bruciare, il che significa che riescono a resistere bene alle alte temperature a cui sono sottoposti senza arrecarci danno. Sarà così anche per l’olio extravergine?

Trattandosi di un olio ricco di polifenoli è anch’esso in grado di tollerare temperature più alte. Vediamo quindi cosa occorre fare qualora dovessimo friggere con dell’olio extravergine di oliva. In questi casi, alcuni semplici suggerimenti possono fare la differenza

Per prima cosa, se intendiamo fare una frittura con olio extravergine di oliva, dobbiamo utilizzare una pentola in alluminio liscia, stretta e dai bordi alti. Aggiungere un quantitativo d’olio che permetta all’alimento di poter essere immerso al suo interno. Per verificare che l’olio sia pronto per la cottura, che quindi non sia troppo freddo o forse troppo vicino al punto di fumo, è bene utilizzare un termometro per alimenti così da monitorarne la temperatura. Ogni qual volta l’olio imbrunisce, è essenziale sostituirlo. Mai aggiungere altro olio a quello già utilizzato presente nella pentola.

scopri come acquistare l olio extravergine di oliva di qualità

Impariamo in pochi e semplici passaggi a riconoscere le caratteristiche che ci permettono di dire che l’olio che stiamo assaggiando è un olio di qualità. Per riconoscere la qualità di un olio extravergine di oliva bisogna innanzitutto affidarsi all’olfatto e al gusto. La vista non conta perché il colore del prodotto non ne influenza la qualità: l’olio può essere giallo o verde in base al tipo di olive utilizzate e questo non pregiudica nulla. Attenzione a non confondere la qualità con la genuinità: un olio prodotto in maniera artigianale può essere a km 0, genuino, ma non per forza si tratta di un extravergine. Prima di annusare e assaggiare l’olio bisogna metterlo in un bicchierino e riscaldarlo con le mani: la temperatura ideale deve essere infatti intorno ai 28°C. L’olio buono deve avere un profumo gradevole e deciso; per notare la differenza possiamo confrontarlo con un olio acquistato al supermercato (anche di una marca nota). Poi possiamo mettere un po’ di olio direttamente in bocca (non sul pane!). La prima sensazione che avvertiremo, se l’olio è di qualità, è quella di un gusto amaro e piccante. Ci sembrerà di avvertire un leggero pizzicore in gola, ma ciò è provocato dalla presenza degli antiossidanti contenuti nell’olio. Infatti, più l’olio è ricco di polifenoli, più forte sarà la sensazione di piccante avvertita nella bocca. Per una corretta degustazione è importante tenere le labbra socchiuse e i denti serrati: aspirando l’aria attraverso i denti ad intervalli regolari permettiamo l’evaporazione dell’aroma ed entrare così direttamente in contatto con le papille gustative. Dopo circa 20-30 secondi possiamo sputare l’olio facendo molta attenzione al retrogusto e alla sensazione che ci lascia nella bocca: un buon olio extravergine deve lasciare infatti un gusto forte ma gradevole e una sensazione di pulito all’interno della bocca. Ovviamente prima dell’assaggio è importante non ingerire alimenti e non fumare per almeno mezz’ora. Inoltre, dato che olfatto e gusto sono strettamente legati, dobbiamo assicurarci di avere il naso libero e di non essere affetti da raffreddore o altre patologie che potrebbero pregiudicare l’assaggio. Da questa esperienza ci rendiamo conto che il gusto amaro e piccante che percepiamo dopo aver assaggiato l’olio è da considerare un fattore di pregio che indica l’elevata qualità dell’olio extravergine. Seguendo questi semplici passaggi prima di scegliere un olio da acquistare o regalare potete giudicarne voi stessi il sapore e soprattutto la qualità!

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