INFO OLIVI 150420

Fase fenologica di germogliamento e rigonfiamento delle gemme a fiore con emissione di
nuova vegetazione.
STATO VEGETATIVO
Le piante, dopo un rallentato dello sviluppo causato dal notevole
calo delle temperature delle settimane scorse, stanno riprendendo la
loro funzionalità, anche se non appieno, come vorrebbe la stagione,
perché nei terreni, essendovi una limitata dotazione d’acqua per le
ancora mancanti piogge, la circolazione degli elementi nutritivi rimane limitata.
L’olivo, pur adattandosi a lunghi periodi di siccità, grazie al suo sistema radicale diffuso e sviluppato, alle sue foglie piccole e coriacee, alla sua capacità di ritenzione idrica, se ha a disposizione
l’acqua vive meglio, produce di più e con maggior qualità.
In questi casi i nostri olivi sono a rischio di stress idrico, allora abbiamo a disposizione dei prodotti biostimolanti, che, se utilizzati,
intervengono per limitare gli effetti della siccità e sono composti
da sostanze umiche, estratti d’alga e proteine animali e/o vegetali.
BIOSTIMOLANTI COME AGISCONO
Le sostanze umiche creano nel terreno un ambiente microbico che
aiuta le radici ad assorbire gli elementi nutrivi
Le sostanze proteiche, migliorano l’assorbimento e l’assimilazione
dei nutrienti, come l’azoto nitrico, e stimolano le risposte di difesa
della pianta agli stress; possono esercitare anche un’azione sugli ormoni delle piante e sulla microflora del terreno.
Tutto ciò aiuta l’olivo prima di tutto a proteggere le sue membrane
cellulari, poi a stimolare la produzione di sostanze benefiche.

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae):
nella settimana che si sta chiudendo, nelle trappole abbiamo avuto
12 catture di adulti, 9 maschi e 3 femmine, la situazione di per sé
non sarebbe preoccupante, anche se, rispetto all’anno scorso, si tratta di circa il doppio di individui, se non avessimo temperature mediamente sopra le medie stagionali e sugli alberi olive dell’anno
scorso ancora non raccolte e che, se non sono cadute durante
l’inverno, possono benissimo essere infestate e questo darebbe origine a una generazione primaverile di mosche, i cui individui potrebbero vivere sino ad agosto.
Cosa fare? Al momento, se presenti, togliere dalle piante d’olivo
tutte le eventuali drupe presenti.

Concluse le operazioni di potatura va eseguito un trattamento con
prodotti rameici, più zolfo, sostanze attive utilizzabili anche in agricoltura biologica; in alternativa è possibile avvalersi della Dodina.
I principali parassiti fungini da contrastare sono: l’Occhio di pavone
(Spilocaea oleaginea) e la Lebbra (Colletotrichum gloesporioides);
sono pure presenti e causa di danni importanti anche la Piombatura
(Pseudocercospora cladosporioides), l’Oidio (Leveillula taurica),
Phoma e Botryosphaeriaceae.

CORDIALI SALUTI A TUTTI