Bollettino 21 febbraio 2020

Fase fenologica: riposo vegetativo

Situazione fisiologica delle piante: Mediamente le piante sono in un buono stato vegetativo, non si può certo però non accorgersi che nei terreni scarseggia una normale circolazione d’acqua, pertanto, chi ha la disponibilità di eseguire adacquature e abbia un’adeguata disponibilità idrica; è bene che in assenza di precipitazioni, intervenga, anche con una leggera irrigazione di soccorso, entro i prossimi 15-20 giorni, eventuali deficit idrici possono, infatti, rallentare la ripresa vegetativa.

Difesa fitosanitaria: sono sospesi gli interventi fitosanitari se non dopo aver eseguito tagli di potatura utilizzando prodotti rameici. Sono sospesi gli interventi fitosanitari se non dopo aver eseguito tagli di potatura utilizzando prodotti rameici.

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae): voli di adulti, anche se limitati a qualche individuo, sono ben individuabili, nelle trappole abbiamo avuto 4 catture, 3 maschi e 1 femmine.

Cicloconio o Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): in questo momento è importante iniziare a controllare le foglie, così da accorgersi subito dell’eventuale presenza della crittogama, che potrebbe essersi introdotta in piccolissime ferite causate dal freddo invernale; si manifesta con delle macchie circolari di colore bruno, giallastro o verdastro, di diametro che può andare da pochi millimetri a un centimetro.

Aggiornamenti sui prodotti fitosanitari:

Sono state pubblicate da parte della Regione Veneto Servizio Fitosanitario, le linee per la difesa integrata. Le novità, oltre alla scomparsa del Dimetoato dal 30 giugno di quest’anno, è l’introduzione della Deltametrina nella difesa della Mosca dell’olivo e la Cimice asiatica Halyomorpha halys. La Bayer comunica anche che ha attuato una modifica all’etichetta di Decis Evo (deltametrina) la quale, con decreto del 27/01/2020, vede l’estensione di impiego su olivo contro la Cimice asiatica Halyomorpha halys.

Alla potatura va associata la concimazione e, in considerazione che la stagione 2019 è stata logorante per gli olivi, vi è la necessità di eseguire apporti di sostanze fertilizzanti per preparare la pianta alla fioritura e all’allegagione.

Ma quando attuare le concimazioni?

Al momento, anche se ci sono giunte in ufficio più telefonate chiedere se è il momento concimare, la risposta allora è quella di attendere. Le piante non si sono ancora risvegliate, solo qualche varietà precoce ha iniziato un leggero ingrossamento delle gemme. Consideriamo però che le piante, pur presentandosi nella maggior parte in un buono stato vegetativo, sono state e sono ancora sottoposte a una mancanza d’acqua e una bassa umidità relativa. Questo stato fisico della pianta la può portare a subire fenomeni di essiccamento sia fogliare e sia dei tessuti verdi, influenzando così negativamente la ripresa vegetativa dell’olivo. In effetti, può servire del tempo perché i tessuti, ancorché anche se leggermente prosciugati, riprendano la loro pienezza d’umore e recuperino efficienza. Sarà così bene non attuare attendere con le concimazioni azotate, perché si rischierebbe di provocare degli squilibri alla pianta, soprattutto in questo momento già di per sé molto delicato. L’olivo è bene che vada a utilizzare le sue sostanze di riserva, che ha immagazzinato nelle radici e nel fusto, per provvedere all’emissione di gemme, a legno e a frutto. Nei prossimi Periodici specificheremo meglio dosi e modo di somministrazione dei fertilizzanti.

Situazione Meteo

E’ arrivata la fine anche di questa settimana con temperature medie giornaliere che si sono mantenute sopra le serie storiche di circa 3-3,5°C gradi, Sabato 15 si sono raggiunti i 15,0°C, contro una massima attesa di 10° C. Le temperature del terreno alla profondità di 25 cm sono state di circa 8°C, l’anno scorso avevamo tre gradi in meno. La perturbazione di Lunedì 17 e di Martedì 18 ha avuto un’evoluzione molto rapida e in poche ore ha avuto un miglioramento che ha garantito ampi spazi sereni per tutto il periodo. Da domani, Sabato 22 e Domenica 23 arriverà aria mite. Qualche segnale di cambiamento si avrà dalla metà della settimana prossima perché non è da escludere un ingresso nelle nostre aree olivicole di una saccatura più fredda proveniente da Nord, così il mese di febbraio potrebbe concludersi sotto l’influenza di una perturbazione sospinta da aria fredda, ma, anche questa, probabilmente non durerà molto.