fabio di rosa

L’OLIO D’OLIVA E LE SUE PROPRIETA’

Informazioni ricavate dalle Campagne di diffusione delle conoscenze scientifiche sull’olio d’oliva, promosse dalla Commissione della Comunità Europea.

L’Olio d’oliva è un tipo di condimento completo e benefico, utile a prevenire varie malattie. Questo elemento nutritivo infatti, è uno dei componenti fondamentali della cosiddetta “dieta mediterranea” ed è tra gli acidi grassi più salutari per l’organismo umano. Ad esempio, l’alimentazione a base d’olio d’oliva, proprio perché ricco di acido oleico, puo’ essere utile per la maturazione e la funzionalità del sistema nervoso centrale. Nei paesi a superalimentazione spesso e volentieri indiscriminata come l’Italia, c’è sovente un elevato tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue umano. Si calcola che circa il 50% degli italiani superi il tasso normale di colesterolo nel sangue per un eccessivo consumo di grassi animali (quali sono ad esempio i formaggi, vari latticini, insaccati, margarine e burro) unito ad una vita troppo spesso sedentaria. L’aumento della colesterolemia comporta un conseguente aumento delle malattie cardiovascolari. Occorre quindi, per ovviare a quanto appena detto, sostituire i grassi animali con un tipo di condimento più tradizionale come l’olio d’oliva, che grazie all’acido oleico diminuisce i valori di colesterolo ematico.

Ma l’olio d’oliva è utile pure per la prevenzione dell’arteriosclerosi, il killer che quando colpisce le coronarie provoca l’infarto. Per ovviare a ciò è utile anche qui modificare le proprie abitudini alimentari: si deve diminuire il consumo dei grassi saturi di origine animale (salumi, burro, ecc.) e di conseguenza aumentare l’uso dei monoinsaturi come l’olio d’oliva.

In Italia il 3% della popolazione soffre di diabete ed un altro 3% non lo sa. Di fronte a questi dati è bene riflettere sulle proprie abitudini alimentari per iniziare una corretta azione di prevenzione e controllo. Che ruolo puo’ avere ad esempio l’olio d’oliva come condimento nei confronti di un diabetico? L’olio d’oliva non ha effetti negativi sulla glicemia, ma soprattutto, quando viene somministrato al paziente al posto di pane, pasta o patate fa disunire la stessa.

Oltre a ciò l’olio d’oliva ha le seguenti proprietà

1)   protegge dalla calcolosi;

2)   favorisce l’arricchimento scheletrico (soprattutto ovviamente se si inizia sin dalla giovane età);

3)   protegge la mucosa gastrica;

4)   stimola la contrazione della cistifellea, favorendo la fuoriuscita della bile che a sua volta facilita la digestione dei grassi stessi.

L’olio d’oliva è utile anche contro l’ipertensione arteriosa. Si calcola che tra gli adulti ben il 50% soffra di tale patologia. Per prevenire tale malattia coronaria, un uso regolare di un grasso di tipo monoinsaturo come l’olio d’oliva è l’ottimale perché fa diminuire i valori pressori.

In ogni caso la dose giornaliera consigliata sia peer bambini che per adulti è di tre cucchiai da cucina.

L’olio d’oliva è inoltre un tipo d’alimento digeribile al 100% e mantiene inalterate le proprie caratteristiche organolettiche anche se si cuoce alle alte temperature.

 

 

Sostanze anticancro nell’olio extravergine

 

Nell’olio extravergine di oliva e nelle olive, scoperte alcune sostanze che messe a contatto con le cellule tumorali ne bloccano immediatamente la moltiplicazione: impediscono, quindi, al cancro di crescere.

La ricerca medico scientifica,  condotta dagli esperti dell’Università di Granada, in Spagna, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista di oncologia Bmc Cancer (www.biomedcentral.com).

Gli scienziati spagnoli, in laboratorio, hanno separato l’una dall’altra tra le 500 alcune sostanze che compongono l’olio extravergine di oliva (prodotto ricavato naturalmente dalle olive per semplice spremitura in frantoio). Hanno poi sottoposto all’azione dei singoli composti alcuni campioni di cellule di tumore al seno. In questo modo hanno scoperto che le sostanze contenute nell’olio extravergine di oliva, i lignani e i secoiridoidi, messi a contatto con le cellule tumorali ne bloccano immediatamente la moltiplicazione.

Dai ricercatori è stato messo in risalto che queste importanti sostanze, non sono presenti negli oli di oliva meno pregiati, che sono ricavati con trattamenti industriali come la somministrazione di calore (il calore viene utilizzato dalle raffinerie, nel processo per abbassare acidità ed eliminare altri difetti come cattivi odori ecc.) o l’aggiunta di solventi chimici.
I lignani e i secoiridoidi, proseguono gli esperti, sono presenti anche nelle olive, ma a concentrazioni meno elevate: per questo, concludono, è senza dubbio utile usare regolarmente a tavola l’olio extravergine di oliva e mangiare spesso questi frutti. 

 

Olio di oliva extravergine fresco, antinfiammatorio naturale

 

Olio e salute, le sostanze utili alla nostra salute contenute nell’olio extravergine sono molte, meglio però se l’olio è fresco di annata.
C’è una sostanza (Oleocantale – oleocanthal) che funge da antinfiammatorio naturale contenuta nell’olio extravergine di oliva fresco.

Sulla prestigiosissima rivista scientifica Nature, è stata pubblicata, la scoperta fatta dai chimici del Chemical Senses Center di Philadelphia.

La sostanza scoperta (oleocanthal), ha effetti simili a quelli del componente anti-infiammatorio non-steroidale dei farmaci contro il dolore, inibendo la ciclossigenasi (COX), un enzima che svolge un ruolo principale nei meccanismi infiammatori.

La scoperta, come tante altre, è avvenuta per caso, infatti Gary Beauchamp (principale autore dello studio) durante una degustazione d’olio in Sicilia, aveva avvertito un leggero pizzicore alla gola (fenomeno che si avverte quando viene ingerito olio appena franto, l’olio extra vergine nuovo ). Secondo le sue dichiarazioni, la senzazione che avvertì durante l’assagio dell’olio extravergine fresco, è identica a quella che si sente di solito quando si assume l’ibuprofene, un diffuso antinfiammatorio. Da quell’episodio nasce la curiosità, insieme ai suoi collaboratori, di analizzare l’olio di oliva fino all’indentificazione della sostanza denominata poi Oleocantale (oleocanthal).
Secondo questa ricerca è emerso che, 50 grammi di olio extravergine di oliva al giorno equivalgono al 10% della dose di ibuprofene raccomandata come antidolorifico per gli adulti.

Questa scoperta non fa altro che confermare quello che per molti anni, i maggiori esperti di olio di oliva hanno sempre saputo, le proprietà benefiche ottenute dall’uso dell’olio di oliva nella dieta mediterranea.
Questa scoperta non servirà certo ad eliminare il mal di testa ma gli scienziati scopritori di questa sostanza sostengono che l’infiammazione assume un ruolo importante contro le malattie croniche come l’ictus, l’infarto e il cancro al seno e ai polmoni.

Insomma ci sono ormai tanti motivi utili per abbracciare la dieta mediterranea e scegliere l’olio extravergine come condimento insostituibile per i nostri piatti.

 

 

 

PRESENTAZIONE NOSTRI OLI EVO | campagna ottobre-novembre 2020

Buona annata produttiva con oli di qualita’, valori polifenolici in media piu’ alti delle annate precedenti, anche grazie alle nostre nuove macchine olearie che impediscono eccesso di dilavamento (utilizzo limitato di acqua nei procedimenti lavorativi), valori da 301 a 383 mg/Kg.

I polifenoli sono importanti nella conservazione dell’olio extravergine perché ne impediscono l’irrancidimento. Alcuni polifenoli presenti nell’olio extravergine d’oliva sono: gli antociani, in tracce minime, l’oleuropeina, che dà il tipico sapore amarognolo all’oliva e che, passando nell’olio gli conferisce il caratteristico sapore piccante ed amaro.

Essi infatti influiscono sul gusto, contribuendo alla nota amara e piccante degli oli freschi. La loro degradazione porta a consistenti cambiamenti nel gusto, che nel tempo perde le caratteristiche di fruttato ed amaro per evidenziare la nota di dolce.

Guida FLOS OLEI 2020

Primus selezione grignano e dop veneto valpolicella tra i migliori 500 oli al mondo

Bollettino 21 febbraio 2020

Fase fenologica: riposo vegetativo

Situazione fisiologica delle piante: Mediamente le piante sono in un buono stato vegetativo, non si può certo però non accorgersi che nei terreni scarseggia una normale circolazione d’acqua, pertanto, chi ha la disponibilità di eseguire adacquature e abbia un’adeguata disponibilità idrica; è bene che in assenza di precipitazioni, intervenga, anche con una leggera irrigazione di soccorso, entro i prossimi 15-20 giorni, eventuali deficit idrici possono, infatti, rallentare la ripresa vegetativa.

Difesa fitosanitaria: sono sospesi gli interventi fitosanitari se non dopo aver eseguito tagli di potatura utilizzando prodotti rameici. Sono sospesi gli interventi fitosanitari se non dopo aver eseguito tagli di potatura utilizzando prodotti rameici.

Mosca dell’olivo (Batrocera oleae): voli di adulti, anche se limitati a qualche individuo, sono ben individuabili, nelle trappole abbiamo avuto 4 catture, 3 maschi e 1 femmine.

Cicloconio o Occhio di pavone (Spilocaea oleaginea): in questo momento è importante iniziare a controllare le foglie, così da accorgersi subito dell’eventuale presenza della crittogama, che potrebbe essersi introdotta in piccolissime ferite causate dal freddo invernale; si manifesta con delle macchie circolari di colore bruno, giallastro o verdastro, di diametro che può andare da pochi millimetri a un centimetro.

Aggiornamenti sui prodotti fitosanitari:

Sono state pubblicate da parte della Regione Veneto Servizio Fitosanitario, le linee per la difesa integrata. Le novità, oltre alla scomparsa del Dimetoato dal 30 giugno di quest’anno, è l’introduzione della Deltametrina nella difesa della Mosca dell’olivo e la Cimice asiatica Halyomorpha halys. La Bayer comunica anche che ha attuato una modifica all’etichetta di Decis Evo (deltametrina) la quale, con decreto del 27/01/2020, vede l’estensione di impiego su olivo contro la Cimice asiatica Halyomorpha halys.

Alla potatura va associata la concimazione e, in considerazione che la stagione 2019 è stata logorante per gli olivi, vi è la necessità di eseguire apporti di sostanze fertilizzanti per preparare la pianta alla fioritura e all’allegagione.

Ma quando attuare le concimazioni?

Al momento, anche se ci sono giunte in ufficio più telefonate chiedere se è il momento concimare, la risposta allora è quella di attendere. Le piante non si sono ancora risvegliate, solo qualche varietà precoce ha iniziato un leggero ingrossamento delle gemme. Consideriamo però che le piante, pur presentandosi nella maggior parte in un buono stato vegetativo, sono state e sono ancora sottoposte a una mancanza d’acqua e una bassa umidità relativa. Questo stato fisico della pianta la può portare a subire fenomeni di essiccamento sia fogliare e sia dei tessuti verdi, influenzando così negativamente la ripresa vegetativa dell’olivo. In effetti, può servire del tempo perché i tessuti, ancorché anche se leggermente prosciugati, riprendano la loro pienezza d’umore e recuperino efficienza. Sarà così bene non attuare attendere con le concimazioni azotate, perché si rischierebbe di provocare degli squilibri alla pianta, soprattutto in questo momento già di per sé molto delicato. L’olivo è bene che vada a utilizzare le sue sostanze di riserva, che ha immagazzinato nelle radici e nel fusto, per provvedere all’emissione di gemme, a legno e a frutto. Nei prossimi Periodici specificheremo meglio dosi e modo di somministrazione dei fertilizzanti.

Situazione Meteo

E’ arrivata la fine anche di questa settimana con temperature medie giornaliere che si sono mantenute sopra le serie storiche di circa 3-3,5°C gradi, Sabato 15 si sono raggiunti i 15,0°C, contro una massima attesa di 10° C. Le temperature del terreno alla profondità di 25 cm sono state di circa 8°C, l’anno scorso avevamo tre gradi in meno. La perturbazione di Lunedì 17 e di Martedì 18 ha avuto un’evoluzione molto rapida e in poche ore ha avuto un miglioramento che ha garantito ampi spazi sereni per tutto il periodo. Da domani, Sabato 22 e Domenica 23 arriverà aria mite. Qualche segnale di cambiamento si avrà dalla metà della settimana prossima perché non è da escludere un ingresso nelle nostre aree olivicole di una saccatura più fredda proveniente da Nord, così il mese di febbraio potrebbe concludersi sotto l’influenza di una perturbazione sospinta da aria fredda, ma, anche questa, probabilmente non durerà molto.

ANTICA LOCANDA EL GRIO

Da oggi potrete trovare il nostro olio presso:

“ANTICA LOCANDA EL GRIO”

Piazza Salvo D’Acquisto, 337030 Costeggiola di Soave (VR)

Tel 045.7675255

Turno di chiusura mercoledi 

Un accogliente locale a gestione familiare con cucina tipica veneta, a due passi da Soave, accogliente, tranquillo, informale, per un pranzo di lavoro a prezzo giusto o una cena in relax. 

MENU DEGUSTAZIONE PROPOSTO:

RISOTTO AL SOAVE E CACCIOCAVALLO
GNOCCHI D’ORTICA CON RAGÙ DI FAGIANO E POLVERE DI PORCINO
PETTO D’ANATRA ALL’ARANCIA CON FOIES GRAS AL RECIOTO DI SOAVE, PUREA DI SEDANO DI VERONA E FINOCCHI E FAGIOLINI
TORTINO AL FONDENTE CON CUORE MORBIDO E SALSA AI FRUTTI DI BOSCO

Ecco l’antibiotico naturale più potente al mondo: infuso di foglie di ulivo

Infuso di foglie di ulivo: ecco come si prepara uno degli antibiotici naturali più potente al mondo

Infuso di foglie di ulivo: un potente antibiotico.

Quando si raccolgono le olive, di solito verso novembre, le foglie vengono scartate. Dalle foglie non si può spremere l’olio, quindi la scelta degli olivicoltori è più che sensata.

Eppure pochi sanno che le foglie dell’ulivo sono state adoperate per secoli dai nostri antenati.

I quali antenati non le scartavano affatto, perché sapevano meglio di noi quanto possano essere benefiche per la salute.

Oggi, come molte cose della cultura contadina e tradizionale, anche le foglie dell’ulivo vengono riscoperte e apprezzate.

Per esempio da parte degli appassionati di medicina tradizionale.

Sono state riscoperte al punto che vengono pure messe in commercio sotto forma di integratori.

E in effetti l’estratto di foglie di ulivo può arrecare un sacco di benefici alla nostra salute.

Ccontiene infatti oleuropeina, un polifenolo che ha notevoli proprietà antiossidanti, antibattericheantinfiammatorie e stimolanti del sistema immunitario.

L’oleuropeina quando entra nel nostro organismo viene scomposta in una sostanza che elimina virus, batteri e anche i funghi.

Infuso di foglie di ulivo: antibiotico, ma non solo

Insomma, il punto è che un bell’infuso di foglie di ulivo esercita un potente effetto antibiotico.

Antibiotico, ma non solo.

Le foglie di ulivo possono infatti essere molto utili anche nel trattamento di una malattia metabolica insidiosa come il diabete.

Infuso ed estratto di foglie sono in effetti molto efficaci nel diminuire di parecchio i livelli di zucchero nel sangue.

Per l’ipertensione. Ai pazienti che soffrono di pressione alta possono derivare benefici dal consumo quotidiano di un infuso di foglie di ulivo.

Per l’osteoporosi e l’artrite. L’infuso di foglie di ulivo non può certo curare queste condizioni, ma può senz’altro lenire i dolori causati da queste malattie.

Infine le foglie dell’ulivo possono contribuire a diminuire i danni all’epidermide provocati dai radicali liberi e dall’esposizione ai raggi ultravioletti, soprattutto per chi fa vita all’aria aperta.

Come s’è visto nel caso dell’artrite, infine, le foglie dell’ulivo hanno notevoli proprietà antidolorifiche.

Nuovo prodotto disponibile

Vi presentiamo in anteprima il nuovo prodotto 2019 Olio Evo “la Selezione”, da olive selezionate da noi e appena frante.